GIANT BAIT FOR PIKE w/t LA PIRATERIE DU SUD

Wassuup Homiez!

Oggi, visto che parliamo spesso di bass, voglio spostare l’attenzione su un altro predatore che fa gasare un sacco di anglers che praticano la pesca ai predatori: il luccio.

E in particolare su una delle tecniche più affascinanti e borderline che ci siano: la pesca con le giant bait.

Negli ultimi anni questa tipologia di big bait è esploso, spinto dai brand americani e giapponesi che hanno iniziato a proporre esche sempre più grandi, estreme, a volte totalmente folli.
Il bello è che i pescatori non si sono tirati indietro. Anzi, l’hanno presa come una sfida, una challenge verso se stessi, creando sempre più voglia di spingersi oltre i propri limiti a ogni lancio.

Ed è proprio questa energia che ha ispirato questa intervista.

Ho avuto il piacere di chiacchierare con Morgan Jarno, conosciuto anche come La Piraterie du Sud: un angler francese che sta facendo un sacco di rumore nella scena europea del mondo della pesca a swimbait. Catture folli, foto che spaccano e uno stile unico, pieno di energia e vera attitudine.
Un pescatore che incarna alla perfezione lo spirito di questa pesca.



ODB: Yo Morgan, un vero piacere! Come stai? Sei riuscito a pescare di recente o ti stai preparando per la prossima sessione?

Morgan: Yo Alessio! Il piacere è tutto mio, davvero.
In questo periodo sto cercando di gestire la vita di tutti i giorni, che non è sempre facile… ma fidati: appena ho uno spiraglio di tempo libero, torno subito in acqua.
Sono in una fase in cui voglio superare i miei limiti, provare spot nuovi, attrezzature nuove — e soprattutto nuove big bait. Quindi sì, sono carichissimo per le prossime sessioni!


ODB: Anche per chi non ti conosce, basta un primo sguardo al tuo profilo Instagram per comprendere subito l'energia che ti lega alla pesca a swim. Ti vorrei quindi chiedere, cosa ti affascina così tanto della pesca a swimbait e con le big bait? Cosa ti spinge a praticare con dedizione questo approcio tecnico?

Morgan: Quello che mi affascina è quanto sia cruda e istintiva. È una vera e propria caccia.
Quando lanci una giant bait non stai solo pescando: stai mandando un messaggio. Provochi, sfidi il luccio, lo costringi a reagire.
Ma è anche un gioco mentale: ti insegna pazienza e concentrazione.
E poi è un modo di esprimersi. Ogni lancio, ogni recupero, ogni setup è un’estensione della tua visione. Con ogni movimento stai raccontando una storia.

 


ODB: Parlando di giant bait — quelle sopra i 30 cm — quanto pensi facciano davvero la differenza nella pesca al luccio? Sono davvero “game changer”?

Morgan: Onestamente? Sì, senza dubbio.
Le esche sopra i 30 cm giocano in un’altra categoria. Non è solo questione di dimensioni, ma di presenza, spostamento d’acqua, vibrazioni forti.
Sono come filtri: non attirano tutti i pesci, ma quelli che vengono… sono quasi sempre veri mostri.
Non è una pesca da numeri, è una pesca selettiva, mirata ai dominanti. E questo cambia completamente la mentalità. Ed è proprio questo che la rende così elettrizzante.

 


ODB: Molte di queste esche spesso sono sviluppate e progettate per la pesca al bass, soprattutto Giappone e USA. Parlando di hardbait, le usi così come sono o le modifichi per il luccio? Hai modifiche standard in base a spot o condizioni?

Morgan: Le modifico spesso — devi farlo, se vuoi restare al top.
La prima cosa: cambio subito gli ami. Servono ami forti e super affilati.
Poi modifico code e pinne a seconda della situazione:

Acqua fredda e recupero lento? Metto una Transfer Tail. 

Acqua limpida? Preferisco un glide più naturale con una V-Tail.


Gioco anche coi pesi, per pescare più vicino alla struttura o rallentare la discesa.
L'esca deve diventare un’estensione della tua intenzione.
Altrimenti sei solo una comparsa nel film di qualcun altro.


ODB: Hai un setup o una combo bait-canna-mulinello che senti proprio tua?

Morgan: Assolutamente sì!
Uso una Leviathan Omega Swimbait XH, mulinello Shimano Conquest 301 con manovella DRT e sempre fluorocarbon da 25 lb.
Con l’uscita della nuova Artex Cyclone forse cambierò qualcosa, ma con la Leviathan ci ho pescato talmente tanto che la consiglio a chi cerca versatilità e zero compromessi.
Detto questo, quello che definisce il mio stile è la mentalità.
Pesco con attitudine: non ho paura di andare super lento in acque aperte, grattare gli scalini, o fare lunghe pause per far impazzire il luccio.
Alla fine, non è il setup a fare lo stile: è come lo usi.


ODB: Guardando il tuo profilo, si nota una netta preferenza per le hardbait. Perché questa scelta, considerando che nella pesca al luccio — almeno qui in Italia — si usano tanto le softbait? È una questione di movimento, feeling o altro?

Morgan: Amo le hardbait perché sono vive.
Ogni giro di manovella può scatenare una reazione. Senti subito come lavora l’esca, come slida, come si ferma e poi riparte…
E poi, esteticamente, sono grezze e stilose.
Certo, uso anche softbait ogni tanto, ma con le hardbait sento di avere controllo totale — è come scolpire l’azione sotto la superficie.


ODB: Preferisci silhouette particolari? Slim, larghe, gill-like? Hai notato differenze nel tasso di allamata tra le varie forme?

Morgan: Sono un grande fan dei profili larghi.
Spostano più acqua e attirano i pesci dominanti.
Sì, le slim agganciano un po’ meglio, ma compenso bilanciando e regolando ami e pesi.
E sinceramente… quando un big pike decide di mangiarsi un’esca da 30 cm, qualsiasi forma abbia, di solito non sbaglia.


ODB: Hai progetti futuri o obiettivi personali che ti gasano in questo momento? Viaggi, collaborazioni, catture da sogno?

Morgan: Ho talmente tanti piani che una vita non basta!
Voglio continuare a esplorare l’Europa: ho già prenotato l’Irlanda per ottobre e la Spagna per marzo.
Vorrei anche spingere ancora di più lo swimbait game su specie nuove, in giro per il mondo.

Il mio sogno? Prendere un murray cod in Australia con una swimbait!
E ovviamente continuare a far crescere la community delle swimbait in Francia e in Europa tramite La Piraterie du Sud.
C’è un vero movimento in corso, con influenze americane e giapponesi — ed è proprio questo che rende la scena europea così ricca e interessante.

Morgan, è stato davvero un piacere fare questa chiacchierata.
Ovviamente, come ben sai, sei super benvenuto qui in Italia, sia per i nostri eventi che per una pescata insieme — bass o luccio, quando vuoi.


Spero ci si becchi quanto prima!

Grazie ancora bro, a presto!

 


 

Con Morgan abbiamo parlato di pesca al luccio con le giant bait, ma anche di stile, mentalità e passione pura.
Vi consiglio di seguirlo sui suoi social —

Instagram: @la_piraterie_du_sud

La sua energia si percepiva già dai suoi contenuti, ma avere l’occasione di scambiarci due chiacchiere e condividere questa passione, anche a distanza, è sempre una vera figata.
Dimostra che questo sport, anche se apparentemente individuale, è in realtà un gioco di community, dove si impara insieme, si cresce e si condividono le vittorie.

Sono curioso di sapere che ne pensate — scrivetelo qui sotto nei commenti!
E se avete domande o temi su cui volete approfondire con Morgan, fatevi sentire: magari ci scappa un altro articolo o un video insieme la prossima volta.

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